Identificazione univoca del dispositivo (UDI) ai sensi del MDR UE

Identificazione univoca del dispositivo (UDI) ai sensi del MDR UE

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Identificazione univoca del dispositivo (UDI) ai sensi del MDR UE

Identificazione univoca del dispositivo (UDI) ai sensi del MDR UE

Il "perché": non è solo un adesivo

Immagina lo scaffale di un ospedale rifornito con 500 scatole dall'aspetto identico contenenti impianti d'anca. Un lotto specifico presenta un difetto di fabbricazione che causa fratture dopo 6 mesi.

  • Senza UDI: il personale ospedaliero deve leggere manualmente ogni singola scatola, confrontando i codici prodotto con un elenco cartaceo. Ci vogliono settimane. Durante il ritardo, i pazienti ricevono gli impianti difettosi.

  • Con UDI: il sistema ERP dell'ospedale scansiona un singolo codice a barre. Identifica istantaneamente quale paziente esatto ha ricevuto il lotto difettoso e dice all'infermiere: "Fermati! Non usare questa scatola", prima ancora che la confezione venga aperta.

Il punto chiave: l'UDI (Unique Device Identification) non è solo burocrazia. È la "targa" che consente di tracciare un dispositivo dal nostro stabilimento di produzione fino al corpo del paziente. 

Anatomia di un UDI (Non confonderli!)

La causa n. 1 di non conformità è confondere i tre livelli di identificazione. Usa questo "paragone con il passaporto" per ricordarli facilmente. Ai sensi dell'MDR, in base all'Articolo 2(15) e all'Allegato VI, Parte C: il sistema UDI è costituito da: un identificativo univoco (l'UDI).

Livello

L'analogia

Di cosa si tratta?

Dove si trova?

UDI-DI di base

Il "cognome della famiglia"

Identifica il gruppo di dispositivi con lo stesso design/destinazione d'uso.

Solo nella documentazione tecnica e in EUDAMED. (NON inserirlo MAI sull'etichetta della scatola!)

UDI-DI

Il "numero di documento"

L'ID statico di un modello specifico (es. Codice Catalogo #1234).

Sull'etichetta + EUDAMED

UDI-PI

La "marca temporale"

I dati di produzione dinamici (Lotto n., Numero di serie, Scadenza).

Sull'etichetta

Visualizzare il supporto (Carrier)

Il "supporto" è il codice a barre stesso.

  • AIDC (Auto-ID): il codice a barre (GS1-128 o DataMatrix).

  • HRI (Human Readable): i caratteri numerici sotto il codice a barre (fondamentali in caso di malfunzionamento dello scanner).

  • DPM (Direct Part Mark): un codice inciso al laser su strumenti in acciaio riutilizzabili (maggiori dettagli di seguito).

L'albero decisionale delle "modifiche": quando serve un nuovo ID?

Uno degli aspetti più difficili dell'UDI è sapere quando una modifica richiede un nuovo UDI-DI. Usa questa guida rapida per la tua prossima riunione di Change Control.Scenario A: la modifica del "Marketing"

Abbiamo aggiornato il logo sulla scatola e cambiato la dimensione del carattere del manuale di istruzioni.

  • Verdetto: NESSUN nuovo UDI-DI.

  • Motivo: la sicurezza, le prestazioni e l'identificazione del dispositivo rimangono invariate.

Scenario B: la "confezione convenienza"

Attualmente vendiamo siringhe in scatole da 10 unità. Stiamo lanciando una nuova "confezione da 50".

  • Verdetto: SÌ, nuovo UDI-DI.

  • Motivo: una modifica della quantità nel confezionamento crea una nuova "unità commerciale" che deve essere distinguibile nei sistemi di inventario.

Scenario C: l'aggiornamento software

  • Aggiornamento minore (da v1.1 a v1.2): correzioni di bug, caricamento più rapido. Solo nuovo UDI-PI (cambia il numero di versione).

  • Aggiornamento principale (da v1.0 a v2.0): abbiamo aggiunto un nuovo algoritmo diagnostico o modificato la destinazione d'uso. È richiesto un nuovo UDI-DI.

Scadenze 2025/2026: a che punto siamo?

A partire da novembre 2025, ci troviamo in una finestra critica per la conformità.

Per i dispositivi standard:

  • Classe III e impiantabili: Scaduta (2021) - Devono essere pienamente conformi.

  • Classe IIa / IIb: Scaduta (2023) - Devono essere pienamente conformi.

  • Classe I (basso rischio): Scadenza: 26 maggio 2025.

    • Azione da intraprendere: se disponiamo di dispositivi di Classe I (es. letti manuali, strumenti semplici) privi di etichette UDI, questi non sono più conformi.

Per gli strumenti chirurgici riutilizzabili (regola "DPM"):

  • Riutilizzabili di classe IIa/IIb: Scadenza: 26 maggio 2025.

    • La sfida: questi dispositivi richiedono la marcatura diretta delle parti o "Direct Part Marking" (incisione al laser). Il marchio deve resistere a centinaia di cicli di sterilizzazione.

    • Rischio: un errore comune consiste nell'acquistare un'incisione economica che si sbiadisce dopo 50 cicli di autoclave.

Per i dispositivi ottici (l'"UDI-DI Master"):

  • Contesto: le lenti a contatto presentano migliaia di varianti (diottrie). Assegnare un UDI-DI univoco a ciascuna è impossibile.

  • Soluzione: l'UDI-DI Master raggruppa queste varianti.

    • Lenti a contatto: obbligatorio entro il 9 novembre 2026.

    • Occhiali/Montature: obbligatorio entro settembre 2028.

Piano d'azione del team

Per assicurarci di essere pronti in anticipo, ecco cosa deve fare ogni dipartimento:

  • R&D: garantire che la "Valutazione UDI" sia una casella di controllo obbligatoria nel modulo di modifica del design.

  • Affari regolatori: verificare la nostra documentazione tecnica. A ogni singolo SKU è associato un UDI-DI di base?

  • IT / Operations: verificare che le nostre stampanti per etichette eseguano la classificazione dei codici a barre (standard ISO 15415) per garantirne la leggibilità.

  • Qualità: verificare che la nostra Dichiarazione di conformità riporti l'UDI-DI di base (questo è obbligatorio).

Conclusione: fai in modo che l'UDI lavori per te, non contro di te

L'UDI non è solo un codice a barre o una casella di conformità da spuntare, è un sistema di tracciamento intelligente che protegge i pazienti, accelera i richiami e mantiene le tue operazioni pronte per le ispezioni. Sia che tu stia modificando un'etichetta, lanciando una confezione multipla o implementando aggiornamenti software, capire quando assegnare un nuovo UDI è fondamentale.

In che modo Morulaa può aiutarti

Morulaa HealthTech supporta i produttori di dispositivi medici nel navigare i requisiti UDI previsti dal regolamento UE MDR 2017/745, offrendo un'assistenza regolatoria end-to-end. Dall'assegnazione di UDI-DI di base e UDI-DI conformi tramite enti emittenti riconosciuti fino ad assicurarne la corretta registrazione in EUDAMED, ti aiutiamo a snellire l'intero processo. Il nostro team integra l'implementazione dell'UDI nel tuo sistema di gestione della qualità (SGQ), gestisce la revisione dell'etichettatura e del confezionamento e garantisce che la tua documentazione sia in linea con le aspettative normative europee, riducendo al minimo i rischi di conformità e accelerando l'accesso al mercato.

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I nostri partner vengono selezionati per la loro profonda competenza normativa e per l’impegno condiviso verso la qualità. Insieme, manteniamo una rete globale di esperti del settore e alleanze strategiche che garantiscono che il vostro dispositivo raggiunga il mercato più rapidamente con risultati eccellenti.

© Morulaa. Tutti i diritti riservati

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